LEGENDA 4 DUMMIES

Se in fondo al post c'è scritto "thanx 2" vuol dire che quanto scritto sopra è una citazione (diamo a Cesare quel che è di Cesare)
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domenica 20 luglio 2008

LOTTARE IN SILENZIO

C'è una persona che ammiro per la forza che ha dentro, perché sta lottando per quello in cui crede. Magari ancora si deve chiarire un po' le idee sulla sua vita, ma nessuno è perfetto e sta lottando per il suo Amore, sta lottando in silenzio.
Sì, si può lottare anche così, senza sbraitare, accettando le decisioni prese, accettando il fatto che ancora i tempi devono maturare, rendendosi conto che non si possono obbligare le persone a fare ciò che desideriamo noi, ma devono fare le loro scelte in totale libertà, senza costrizioni.
Mi viene in mente una frase che ripetevo un po' di tempo fa e che è sempre più vera:
SE AMI UNA PERSONA LASCIALA LIBERA
(se torna sarà tua per sempre)

Ma, in realtà, le persone con ci appartengono e aggettivi "mio", "tuo", dovrebbero essere presi solo come una questione grammaticale e non come indicativi di un possesso. Essere liberi è una grande privilegio a cui non dobbiamo rinunciare e dobbiamo, invece, concedere agli altri la stessa possibilità di essere se stessi e di fare le proprie scelte con responsabilità.
Anche perché se obblighiamo una persona a stare con noi non siamo liberi nè noi, nè lei, e non sapremo se sta con noi perché obbligata o perché lo vuole davvero e, prima o poi, tutto questo si paga.
TVB G.

giovedì 22 maggio 2008

GIUDIZI

E' successo anche a me.
Sì, stavolta non ci sono dubbi.
Pensavo di essere superiore a certi modi di pensare e, invece, eccomi qua, anche io ho espresso un GIUDIZIO su un'altra persona, una persona amica, ma che, dopo alcuni suoi comportamenti, non ritengo più tale. Non che le tolga il saluto o che la ignorerò, ma si è rotto qualcosa nel nostro rapporto e non riesco a provare stima per lei.
In effetti è qualcosa che non mi riguarda in prima persona, non è qualcosa che ha fatto direttamente a me, ma credo che certi atteggiamenti siano da considerare solo come irresponsabili e lesivi nei confronti di se stessi e di altre persone. Per me è un comportamento gravissimo, che va oltre qualche piccolo accenno che c'era stato un po' di tempo fa, una considerazione da persona intollerante.
Mi manda in confusione provare certe sensazioni di rabbia e delusione, anche nei miei confronti, perché sono sempre stata una per il "vivi e lascia vivere", ma mi rendo conto che ognuno di noi ha dei limiti, delle cose che accetta ed altre meno. Sicuramente anche io mi sono trovata ad essere giudicata e ad essere stata allontanata per certi miei comportamenti, perciò, come dicevo anche ieri, mi tengo i miei amici stretti, quelli veri, quelli che, anche senza vedersi tutti i giorni, rimangono, quelli che mi accettano coi miei difetti come io accetto i loro.

lunedì 19 maggio 2008

ABBRACCI VERI

Ci sono persone che, anche se gli dici la stessa cosa 1000 volte, non riusciranno a capirla. Poi ce ne sono altre alle quali dici quasi niente e che, solo con uno sguardo, una parola, un abbraccio, CAPISCONO.
Persone che mi considerano anche più di quello che sono, ma che forse hanno solo bisogno di un po' di affetto e comprensione, di non essere giudicate, di poter esprimersi liberamente, proprio come me. O forse la vera empatia non si misura solo a parole e non si trova spesso. Già sono rare queste persone, come trovare un abbraccio davvero sentito, un abbraccio che dice molto più di tanti discorsi, un abbraccio che PARLA.

Essere abbracciata è qualcosa di cui non posso e non voglio fare a meno, questo tipo di contatto spesso stupisce le persone che lo ricevono, ma per me è quasi una necessità, è un "ti voglio bene", ma detto col corpo, perché così è ancora più vero.
Ecco un ulteriore motivo per mettere qui una canzone che è diventata molto importante per me in questi ultimi tempi e la voglio dedicare a tutte le persone che ho abbracciato DAVVERO.

N.B. Per ascoltare fare clic sul link e poi nella colonna di destra su "Abbracciami" tra le canzoni elencate

Abbracciami
Prima di andare via
Come se fosse l’ultima volta
Senza dire niente
Abbracciami solamente

E stringimi
In questa notte di stelle
Davanti a tutta la gente
Come l’estate e l’inverno
Abbracciami come il vento

E sentirai la felicità e il dolore
E il passare del tempo che ci cambia l’umore
E sentirai come siamo uguali
E che la cosa peggiore è stare lontani
E alzare bandiere e alzare barriere

Abbracciami
Come se il futuro non dovesse arrivare
Come se quest’attimo fosse eterno
E tu la sola cosa da darmi
Abbracciami prima che sia troppo tardi

E sentirai la felicità e il dolore
E il passare del tempo che ci cambia l’umore
E sentirai come siamo uguali
E che la cosa peggiore è stare lontani
E alzare bandiere e alzare barriere
Che uccidono il mondo
Che offendono l’amore
Ma tu non tremare
Lasciati abbracciare

domenica 18 maggio 2008

PICCOLE FELICITA'

Ultimamente sto vivendo alti e bassi nelle relazioni con le persone: alcune non nascondono la loro disapprovazione, mentre altre, da cui proprio non me lo aspetterei, mi stanno mostrando molte attestazioni di stima, a parole, ma a volte anche con gesti concreti.
In effetti, già molti anni fa mi ero resa conto che non si può piacere a tutti (anche se da adolescenti si ha questa pretesa, a volte) ci sarà sempre qualcuno a cui non andrai bene così come sei, qualcuno che ti amerà incondizionatamente e anche qualcuno che ti ignorerà completamente. Allora perché starsi a preoccupare di tutti quanti? In tempi più recenti, invece, ho deciso di concentrarmi sugli amici, sulle persone che si curano di me, che mi chiedono come sto perché gli interessa e non perché è una frase tanto per dire qualcosa.
In effetti perché stare a perdere tempo con gente che non avrà mai la capacità di poter comprendere, tollerare, amare? Ho tante persone che mi vogliono nella loro vita e sono felici che io ci sia, e preferisco dedicare il mio tempo, le mie energie e i miei pensieri a loro piuttosto che intraprendere una causa già persa in partenza. Da quando mi comporto così sto molto meglio, vivo più serenamente e mi sento apprezzata ed amata.
La foto è di un portachiavi (che mi piace un sacco tra l'altro) che mi è stato regalato da una persona che ho conosciuto da un paio di mesi, a cui sono legata da un semplice rapporto professionale. Proprio per questo non avrei mai immaginato (ritorna il mio "mai dire mai") che mi avrebbe detto "Tieni, l'ho preso per te". Sono questi piccoli gesti che mi riempiono il cuore di felicità e che mi fanno pensare che non sono proprio così "sbagliata" come tanti mi fanno sentire ultimamente.
GRAZIE V.

venerdì 16 maggio 2008

MATRIMONI

Ho parlato svariate volte sulle aspettative sociali, sulle nostre scelte di vita condizionate da ciò che gli altri si aspettano, su pressioni che subiamo in maniera più o meno velata riguardo a ciò che viene ritenuto "normale". Giusto ieri mi sono trovata a parlare del fatto che quando le persone si sposano vengono ricoperte di regali per iniziare la loro vita insieme, ma quelle che non si sposano?
Perché a loro deve essere negato il piacere di ricevere un segno di affetto da parte di amici e parenti solo perché hanno deciso di non convolare a nozze?
Eppure di coppie che convivono da anni ce ne sono moltissime, ed anche loro devono far fronte a delle spese, anche loro avrebbero bisogno del sostegno dei loro cari.

Mi viene in mente di lanciare una proposta: ma perché non organizzare una specie di festa, che sancisse, che ne so, l'inizio della convivenza? Potrebbe essere vista come una sorta di celebrazione dell'amore.
Se una coppia non ha intenzione di sposarsi perché deve poi fare il regalo ai matrimoni degli amici?

martedì 13 maggio 2008

EGOISMI

L'egoismo è una forma di narcisismo. No, molto di più.
L'egoismo è pensare che tutto il mondo debba girare intorno a te. No, forse nemmeno questo.
L'egoismo è quando succede qualcosa di brutto a qualcuno e invece che pensare a come sta davvero quella persona, pensi solo a quello che provi tu ed a come si ripercuoterà sulla TUA vita, non sulla SUA.
Sì, per certe persone è difficile pensare che anche gli altri abbiano una vita, abbiano problemi a cui far fronte e tutto quello che sanno fare è cercare di farti sentire in colpa. Come la frase che una mamma spesso dice ad un figlio: "Mi raccomando: non mi far stare in pensiero!". Per me questa è una frase da persona egoista, perché tante mamme lo sono, egoiste, anche se essere mamma SAREBBE, per antonomasia, l'emblema dell'altruismo.

Ma chi lo ha detto?
Secondo me non sono stati abbastanza approfonditi i danni che una madre può provocare in un figlio con delle semplici frasi dette spesso con leggerezza, ma che, anche col passare del tempo, pesano come macigni. E poi, quando gliele sbatti in faccia, vengono negate spudoratamente come se non fossero mai esistite. Per non parlare di quei piccoli, subdoli ricatti se non segui i consigli che ti dà, perché sono finti consigli, ma vere e proprie imposizioni, che, se non vengono accettate, sono ripagate con il silenzio.
Mi dispiace io a questi giochetti non ci sto, sono abbastanza grande per sapere che cosa voglio o cosa non voglio, perciò non mi sento di dover pagare un debito di riconoscenza più di quanto abbia già fatto in questi anni e con grandi sforzi.


"Mamma" - Clara and The Black Cars (1992)
Mamma...la piccina mormorò
mamma... vuoi lasciarmi in pace o no?
I balocchi tuoi mi escono dagli occhi
sono grande oramai.
Mamma...mamma per l'amor di Dio
Mamma... fatti un giro pago io
Và a cercarti un uomo, non farti problemi
dormi fuori se vuoi.
Di più io certo t'amerei
ti facessi un po' meno i fatti miei
Mamma perché non capisci mai
e sei sorda...sorda solo quando vuoi!
Mamma... così tu mi perderai
Eh sì... così mi sooffocherai
Il tuo amore è come l'afa a Ferragosto,
sono un mostro, lo so!
Mai più... troppo corta la tua gonna
mai più... tutta estate dalla nonna
Mamma basta latte caldo e ninna nanna
sono grande oramai.
Di più io certo t'amerei
Goditi la vita, gira il mondo, dai.
Io farei un anno o anche di più
sì, ma scrivimi... scrivi e telefona tu!
Mamma... faro della notte mia
Mamma... fiore di nevrastenia
Stai cercando di rubare la mia vita
e non lo permetterò.
Di più io certo t'amerò
tu sei sempre la mia mamma e come no,
ed io la pecora nera che
se ne frega se piangi... se ne frega di te.
Mamma... la piccina mormorò
Mamma... vuoi lasciarmi in pace o no?
Ma che testa dura
Hey, non si fa così
con la prima corriera la piccina sparì...

lunedì 12 maggio 2008

PROVERBI

Guardando le coppie che conosco, mi viene da chiedere "chi si assomiglia si piglia" o "gli opposti si attraggono"? Lo so che sono proverbi che si citano all'occorrenza, ora l'uno, ora l'altro, ma davvero le cose come stanno?
Ci sono quelli che si comportano allo stesso modo, che stanno nella loro "lentezza" e non se ne rendono nemmeno conto, anzi, forse a loro sembriamo troppo "veloci" noi, perché non riescono a stare al passo, perché quello che per alcuni è chiaro e lampante, per altri è frutto di vari ragionamenti. Oppure quelli in cui uno è il "razionale", il taciturno (in genere l'uomo) e l'altro il "fantasioso", l'estroverso (in genere la donna) e si compensano così (o magari stanno sempre a discutere).
Poi ci sono gli insoddisfatti, quelli che si sono scelti una persona "accomodante" perché con lei possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono, senza proteste, poi, però, si rendono conto che forse un confronto o uno scontro potrebbero essere più stimolanti.
Quello che so per certo è che non tutto è come sembra, che ogni coppia non è come appare, che ci sono aspetti noti solo ai diretti interessati, aspetti che sono stati condivisi solo da loro due. Il perché si sceglie una persona anziché un'altra è un misto di due aspetti: somiglianza e diversità, bisogna vedere che cosa ognuno di noi preferisce, se dare più peso all'una o all'altra.

domenica 11 maggio 2008

PAZZA

A volte faccio gesti che sembrano da pazza, ma spesso mi chiedo chi ha deciso cosa definire pazzia e cosa "normalità". Per me la normalità è una contraddizione di per sé perché siamo tutti diversi, nessuno uguale all'altro, ognuno unico ed irripetibile (se non con la clonazione, ma quella è un'altra storia).
Ogni volta che faccio qualcosa, o anche che qualcun altro fa, c'è sempre chi si sente investito di un'autorità di giudizio che nessuno gli ha dato. E comincia tutta una dissertazione (per non dire una "predica") sulla "normalità", appunto, su ciò che è "giusto", tutto puntellato da vari "MAH!" e facce strane. Invece io sorrido e vado avanti per la mia strada, continuo con la mia "pazzia", perché nessuno sa ciò che ho dentro, quello che sento, quello che è "giusto per me", contro tutte le Cassandre, contro tutti i consigli non richiesti, contro tutti i giudizi, pronta ad investire me stessa in prima persona, pronta ad assumermi ogni responsabilità.
Dirò di più: sono contenta di questa mia "pazzia", se vuol dire non uniformarmi alla massa, sono contenta della mia "a-normalità", se vuol dire che
cerco di mantenere una certa obiettività, la mia personalità, il mio essere UNICA.

The Ark -
It Takes A Fool To Remain Sane
(
Solo Uno Stupido Può Restare Sano Di Mente)
Cosa è mai accaduto a questa fantastica razza?
una generazione smarrita con l'andare del tempo
non si pensava che la vita fosse qualcosa in più di tutto ciò?
Con questo bacio scambierò la tua noia con la mia beatitudine
Ma se lasci andare la mia mano scivolerà nella sabbia se tu non mi dai l'opportunità
di abbattere i muri del tuo atteggiamento,
io non ti chiedo nulla
nemmeno la tua gratitudine

e se tu pensi che io sia banale
non mi dispiacerà
hai diritto di ridere di me
e a mia volta, è la mia opportunità
di sentirmi audace
perché non ci si deve vergognare del ridicolo
è solo un modo per eclissare l'odio
è solo un modo per mettercela tutta semplicemente
è solo un modo per restare sano di mente

Ogni mattina vorrei vederlo scendere dall'autobus
è un'immagine che non si dimentica
è come una foto multicolore fissa nella mia mente
ha fatto sì che io restassi sano per un paio d'anni
dal momento che ha attutito le mie paure
di diventare come gli altri
che diventano madri infelici
e padri di bambini tristi
e perché tutto questo?
perché hanno dimenticato come si gioca
forse si preoccupano di doversi vergognare
di sembrare strani
di sembrare pazzi
di prendere peso
di sembrare gay
ti dirò solo questo:

solo uno stupido può restare sano di mente
in questo mondo tutto ricoperto dalla vergogna

Quindi, portiamolo in scena con una giacca multicolore,
considerandolo un asso, un pazzo, che sfila come un pavone
con smalto per unghie dal colore appariscente
ricoperto di brillanti, con penne di boa e taglio di capelli bizzarro
tinge i capelli di rosso e blu splendente

cosa vuoi fare, non pensarci due volte,
fai ciò che devi fare,
lascia il tuo cuore decidere cosa devi fare
è tutto ciò che c'è da scoprire
perché solo uno stupido può restare sano di mente,
solo uno stupido può restare sano di mente
solo uno stupido può restare sano di mente
in questo mondo tutto ricoperto dalla vergogna

sabato 10 maggio 2008

RISATE GIOVANI

Quella di ieri sera è stata una serata davvero divertente, in cui ho fatto un tuffo nel passato, attraverso i discorsi di una festa per la figlia diciannovenne di una cara amica. Mi sono ritrovata ad ascoltare i luoghi comuni, le aspirazioni, i "problemi" di un gruppo di ragazzi e mi ha fatto sorridere pensare al contrasto tra ingenuità e voglia di emergere che ho vissuto anche io alla loro età. Certi discorsi sono anche molto attuali e li ho affrontati a volte anche in questo blog e alla fine mi rendo conto che, in fondo, il mondo sarà anche cambiato, ma gli interrogativi che ci poniamo sono sempre gli stessi, perché il peso della responsabilità comincia a farsi sentire e sai che te lo devi assumere.
Poi dicono che i giovani di oggi sono sbandati, violenti, etc. Ma ieri sera ho visto, invece, persone che si stanno affacciando al mondo adulto, persone che, per gioco, si dicevano in faccia i propri difetti (permalosi alla larga!), un gioco spietato, ma che rende bene lo spirito di sfida con cui affrontano la vita. Del resto, di pesci in faccia ne riceveranno molti, quindi potrebbe essere anche un modo per "corazzarsi".
Solo una domanda: essere ambiziosi è un difetto?


Ricordi quando da bambina le tue maggiori preoccupazioni erano ricevere una bicicletta per il tuo compleanno, o mangiare biscotti a colazione? Beh l'età adulta è assolutamente sopravvalutata. Non farti incantare dai tacchi alti, dalla libertà di fare sesso e dal fatto che i tuoi non ti stanno più addosso, essere adulti vuol dire avere delle responsabilità.
Le responsabilità sono una gran rottura. Davvero una grande rottura.
Gli adulti devono andare in certi posti, fare certe cose, guadagnarsi da vivere e pagare l'affitto e se ti stai specializzando in chirurgia devi anche tenere tra le mani un cuore umano, insomma parliamone delle responsabilità.
Tutto ciò fa sembrare meravigliosi biciclette e biscotti non è vero?
La cosa più difficile delle responsabilità è quando combini un guaio e non sai come riparare.
Le responsabilità sono davvero una gran rottura. Sfortunatamente passata l'età dell'apparecchio per i denti e dei reggiseni sportivi, le responsabilità vanno affrontate. Non si possono evitare.
O qualcuno ci obbliga ad affrontarle, oppure ne subiremo le conseguenze.
Nonostante tutto l'età adulta ha i suoi vantaggi. E poi mettere i tacchi alti, la libertà di fare sesso e il fatto che i tuoi non ti stiano addosso, in fondo, non è affatto male.
GREY'S ANATOMY

giovedì 8 maggio 2008

BELLE NOTIZIE

Finalmente è arrivata la bella notizia che aspettavo da mesi, da Natale e pensare a quanto tempo è passato e quanto significa una semplice firma su un misero foglio sento un misto di rabbia e soddisfazione che mi sale dallo stomaco.
A raccontare certe vicende non ci si crede, della serie: quando la realtà supera la fantasia! Però ancora di strada da fare ce n'è, ma questo è l'inizio senza il quale tutto il resto non sarà possibile, ora bisogna rimboccarsi le maniche ed affrontare questa nuova, ennesima battaglia per i propri diritti di cittadino.

Questa vicenda mi fa pensare al fatto che, alla fine, sono sempre i poveri a pagare, gli onesti, coloro che vivono col sudore della propria fronte, mentre tutti gli altri si possono permettere di trattare le persone come un numero e se la cavano sempre, in un modo o nell'altro, anzi, la società le ammira anche! Ancora una volta penso che ci sono persone che hanno una coscienza, che cercano sempre di comportarsi al meglio, senza usurpare gli altri e rispettandoli sempre, persone che sono degne del titolo che portano e che non si sentono superiori solo perché sono state più fortunate.

Voglio avere intorno questo tipo di persone,
il resto: ARIA!

domenica 4 maggio 2008

GIOIE E DOLORI

Quella di venerdì scorso è stata una giornata piena di contrasti: dal dolore profondo di un'amica alla felicità di una serata in allegria.
Mi stupisco che si possa provare empatia per persone che sono quasi delle sconosciute, ma, del resto, i contatti col mondo virtuale mi hanno insegnato che a volte è più semplice confidarsi con persone che non frequento solitamente, forse perché non si ha timore di essere giudicati.
Sono davvero triste per la mia amica, perché ha vissuto e sta vivendo un momento davvero difficile dal punto di vista fisico e mentale, cerco di starle vicino in qualche modo per darle il mio sostegno ed aiutarla a superare il dolore profondo che prova.
Accanto alla tristezza c'é però anche la gioia di rivedere amici conosciuti da poco e poter ritrovare con loro la stessa atmosfera vissuta in viaggio: ne ho proprio bisogno di trascorrere serate così, all'insegna dell'allegria e del non stare ad arrovellarsi il cervello con troppi pensieri.
dedicated 2 G. A. E.

mercoledì 30 aprile 2008

FUORI DALLA REALTA'

Sono passati tre giorni, ma ancora non mi sono ripresa dal contatto con la realtà. Mi rendo conto di quanto mi fossi estraniata da tutto, totalmente immersa in quello che vivevo, a tutta la infinita gamma di emozioni che ho provato.
Domenica, il giorno dello sbarco, ho pianto per la tristezza, per la stanchezza, ma anche per la felicità di aver avuto l'opportunità di vivere tutto quanto con intensità. Ho riso tantissimo in tutta la settimana, o parlato con tante persone, visto tanti posti, assaggiato tanti cibi, insomma ho VISSUTO come non mi accadeva da tempo. Ho conosciuto persone con cui ho instaurato un legame con cui mi sono trovata benissimo, con cui sono stata sempre me stessa in ogni circostanza, senza censure, senza remore, con naturalezza.
Ritornando a casa mi guardavo intorno stralunata e pensando che le persone che stavano intorno a me non sapevano che cosa ho vissuto per 7 giorni, non sapevano che cosa vuol dire sentirsi girare la testa dall'emozione, non sapevano la gioia che mi porto nel cuore.

martedì 8 aprile 2008

CENETTA IMPROVVISATA

Anche quella di ieri sera è stata l'ennesima conferma che le serate organizzate all'improvviso riescono sempre meglio e non ho ancora capito perché. Sarà perché c'è un reale desiderio di stare insieme, sarà che a volte fare qualcosa fuori dall'ordinario mi fa sentire piena di vita, non omologata, come a pensare che qualcosa che sorprende c'è sempre. In realtà il programma prevedeva un aperitivo in compagnia, ma poi si è trasformato in una cenetta a casa di nuovi amici, persone conosciute di recente e con cui si è instaurato un certo feeling.
Tra l'altro una di queste persone è nata il mio stesso giorno, mese e anno, anche se in un posto diverso e per questo lo chiamo il mio "gemello virtuale" e una quindicina di anni fa (oddio quanto tempo!) frequentavamo le stesse persone, ma senza conoscerci direttamente.

Anche questo mi fa pensare ai casi della vita, alle coincidenze, al destino, ad un disegno nell'universo di cui facciamo parte, ma poi rimango nel mio piccolo e sorrido alla vita per tutte le sorprese che mi regala ogni giorno.

venerdì 4 aprile 2008

INCONTRI CASUALI?

Il destino esiste, non affermo il contrario, ma siamo noi che scegliamo, che decidiamo ogni giorno dove andare, chi incontrare, se partire o restare. Poi il caso c'è sempre, ma scegliere una strada anzichè un'altra siamo noi a deciderlo, se andare a visitare un luogo anzichè un altro, lo scegliamo noi, poi si possono fare incontri che ci lasciano qualcosa dentro, che ci colpiscono al cuore, a volte sono inspiegabili e cerchiamo di dargli un significato, cerchiamo di pensare a quante possibilità c'erano di passare in quel posto in quel momento e incontrare quella persona, ma poi siamo stati noi a fare in modo che potesse succedere.
Ho incontrato una persona quasi per caso, che mi ha portato ad altre persone ed ha reso questi ultimi tre giorni davvero speciali, ma sono stata io a sceglierla, a decidere, poi tutto è venuto di conseguenza. Mi chiama il suo angelo portafortuna, ma anche lei lo è per me, mi ha fatto capire tante cose e ne ho avuto conferma anche ieri in più occasioni. Mi sento molto fortunata ad essere circondata da tante belle persone, ma sono io che le ho scelte, sono capitate sulla mia strada grazie al destino, forse, ma io ho voluto tenerle con me. L'essenza di tutto è che:

IL DESTINO ESISTE, MA NON SOPPORTO CHE SI DIA LA COLPA A LUI DI SCELTE SOLO NOSTRE.
tvb G

mercoledì 19 marzo 2008

L'ANIMA DELLE COSE

Ieri ho fatto un viaggio nel tempo, indietro al secolo scorso. Tutto è nato per un lavoro che devo fare e sono andata a parlare con una signora per farmi raccontare la storia di un posto dove ha vissuto, dove è cresciuta. Lei raccontava certi particolari, che si collegavano ad altri e ad altri ancora, in un susseguirsi di storie che non aveva mai fine. Le leggevo negli occhi l'emozione di rivivere un tempo ormai lontano di decenni, ma vivissimo nella sua mente. Non era solo un elenco di luoghi, nomi, date, ma un insieme di storie, persone, eventi. Quando i racconti sono davvero "sentiti", quando si percepiscono le emozioni, le gioie, le sofferenze, quando si riesce ad immaginare quello che le persone hanno provato, allora, è come se ci fossi stata anche tu. Come se quei luoghi, che prima erano solo un disegno su una carta o un posto che magari ti era sempre piaciuto senza un motivo, avessero un'anima. Però questo è l'ennesima conferma di quello che succede ogni volta che ci affezioniamo a cose inanimate, perché ci ricordano delle emozioni che abbiamo vissuto. E magari è anche bello partecipare ai ricordi degli altri, è come guardare un film, come fare un viaggio in un tempo che non abbiamo conosciuto, ma che continua a vivere ancora oggi.

martedì 4 marzo 2008

AMICI MIEI

L'Amicizia è un sentimento sottovalutato, se ne parla meno dell'amore, ma hanno la stessa valenza, si basano sullo stesso principio del volere il bene dell'altro, dell'accettarlo nonostante i suoi difetti. Certo di amici così se ne hanno pochissimi, ma chi l'ha detto che ne servono tanti? Ci sono vari gradi di amicizia, che vanno dalle semplice conoscenza al poter contare su qualcuno che non ti giudicherà male qualsiasi cosa tu faccia. Ogni amico ti permette ti offre la possibilità di far emergere una parte di te che gli altri non fanno.

C'è quello che si confida come un fiume in piena;
quello che è molto riservato;
quello ingenuo;
quello sempre malizioso;
quello che ti prende in giro continuamente,
ma se fai lo stesso con lui ci rimane male;
quello che parla solo lui;
quello che ti chiede sempre come stai;
quello che vedi ogni tanto,
ma che sa più cose di tanti altri;
quello che senti due volte all'anno;
ma ogni volta ti fa fare un sacco di risate;
quello che senti qualche volta,
ma lo vorresti avere più vicino perché al telefono non rende;
quello che non senti più,
ma una sua foto ti fa venire la nostalgia.

Oggi è una giornata importante per una mia amica ed io le sarò vicino, lei lo sa, le terrò la mano, l'abbraccerò stretta, la sosterrò per le spalle, le porgerò il fazzoletto e le strapperà una risata.
Lei non mi ha chiesto niente, sono io che voglio farlo per lei.
Dare senza chiedere.
Come nell'Amore così nell'Amicizia.

martedì 26 febbraio 2008

ESSERE NORMALE

A volte mi chiedo se sono io a non essere normale, perché quello che penso va contro quello che è l'opinione o l'uso comune. Forse chiedo troppo, forse quello che voglio è troppo e non ci arriverò, quindi dovrei accontentarmi di quello che ho e che è molto, moltissimo, ma mi manca qualcosa, qualcosa che avevo, qualcosa in cui credevo veramente, qualcosa che non mi faceva sentire il peso della quotidianità. Ora sì che sono davvero confusa, che non so più in quale direzione andare, ed è la cosa peggiore, peggio che sbagliare, perché almeno si crede in qualcosa, anche se non è la cosa giusta. Eppure non sono mai stata una conformista, adeguarmi a quello che gli altri considerano "normale" mi è sempre andato stretto, non mi ci riconosco, perché ho sempre cercato di essere me stessa, e mi rendo conto che essere se stessi è un limite, che bisogna adeguarsi, ma come si fa ad adeguare i sentimenti? Come si fa a decidere di amare qualcuno? Ho sempre pensato che l'amore sia la cosa più pura che possa esistere, la cosa che non ti spieghi, che succede e basta, e non puoi importelo, non puoi decidere chi amare, lo sai chi ami e lo ami aldilà di tutto.

A volte pensi di aver perso qualcuno perchè non lo senti per un po', perché vi siete detti cose che magari vi hanno feriti entrambi, ma tu continui a volere bene a questa persona, nonostante tutto, nonostante vi siate allontanati lei è sempre con te, e non vorresti starci così male. E se è vero Amore, se è vera Amicizia, non ci si perde, e, prima o poi ci si ritrova, ed è ancora più bello perchè avete superato una difficoltà insieme. Perchè nè l'Amore, nè l'Amicizia è tutto "rose e fiori", ma è volersi bene NONOSTANTE TUTTO, nonostante i difetti di ognuno, nonostante i propri limiti.
E quando vedo intorno a me persone che si ritrovano non posso che esserne felice, essere partecipe della loro gioia...

venerdì 22 febbraio 2008

NON TI CURAR DI LOR...

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino.


Arrivati nel primo paese, la gente commentava:"Guardate quel ragazzo quanto è maleducato ... lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano". Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio." Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "Guardate che svergognato quel tipo ... lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa".
Allora, presero la decisione di far salire la donna, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Poveruomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!

Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: “Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena!
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: "Guarda quei tre idioti: camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli! "

Morale della storia: tutti ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontrerai qualcuno al quale tu possa andare bene così come sei!

Quindi: vivi come credi. fai cosa ti dice il cuore...ciò che vuoi...

una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. canta, ridi, balla, ama...e vivi intensamente ogni momento della tua vita...senza lasciarti condizionare dalle critiche, ma tenendole nel giusto dubitare prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.


Cerca di essere sempre te stesso e non quello che gli altri si aspettano che tu sia!


thanx 2 vababondaa

giovedì 21 febbraio 2008

PRIMA CHE SIA TARDI

Qualche giorno fa guardando un telefilm in cui c'era un dialogo tra nonno e nipote e leggendo su un blog una conversazione sempre tra una nonna e una nipote, ho notato che la sostanza di entrambi questi episodi era basata sul non farsi sfuggire le occasioni.
Due persone anziane, dopo una vita pienamente vissuta suggeriscono di riflettere sulla velocità con cui passano gli anni, sul godersi ogni attimo della vita, su quante volte ci siamo arresi di fronte ad ostacoli che sembravano insormontabili, perchè "non è giuto" (per chi poi?), per "non far soffrire gli altri" (finto spirito di sacrificio), perché "è troppo tardi".

Arrivare ad 80 anni e parlare di rimpianti, di non aver lottato abbastanza per qualcosa per cui valeva la pena, di occasioni mancate mi fa pensare a me e alle persone che mi circondano, alle decisioni che prendono per poi scaricare la colpa sugli altri. Nessuno obbliga nessuno a fare scelte che non vuole, nessuno impedisce di realizzare i propri desideri, ma siamo noi che dobbiamo fare in modo che essi diventino realtà. Fare quello che riteniamo giusto per noi, nel rispetto degli altri, ma prima di tutto nel rispetto di noi stessi.
Riflettere approfonditamente su ciò che vogliamo è necessario per intraprendere qualsiasi strada. Ragionare sulle conseguenze e poi andare, assumendosi tutti i rischi del caso, tutti i sacrifici che saranno necessari, ma con la consapevolezza che quella è la strada per noi. E soprattutto pensando che "mai dire mai", che niente è scritto, che siamo liberi di scegliere ogni giorno.

mercoledì 20 febbraio 2008

VIVERE DI EMOZIONI

Ma è tanto diverso il mondo virtuale da quello reale? Ci sono due mondi o è lo stesso ma da punti di vista diversi? E noi siamo sempre gli stessi nei due mondi?
Probabilmente dipende da come ci poniamo noi, dal modo in cui lo affrontiamo: c'è chi sceglie di essere sempre se stesso e chi si crea un mondo a parte, un mondo di fantasia, ma in genere trovo persone del primo tipo, persone che condividono con me le loro sensazioni, i loro pensieri, anche quelli che i loro amici non conoscono.

Recentemente sto vivendo proprio questo: fare da confidente ad alcuni amici virtuali, chi con le sue pene d'amore, chi con le sue gioie di diventare presto papà. E mi stupisce che, anche attraverso un monitor, si possa partecipare così intensamente a quello che provano, provare conforto e felicità anche se non ti sei mai visto in faccia, se non ti sei mai frequentato.
Non so se dipenda dalla mia particolare sensibilità o dal loro riuscire a farmi partecipe, fatto sta che mi piace provare sempre emozioni nuove!
TANTI AUGURIIIII

BOOMSHINE - il gioco in Flash che fa impazzire la Rete

GAIA

Guarda il mondo e poi dimmi se il tempismo non è tutto nella vita (o quasi)
La vita, il tempo sono nelle tue mani, sta a te decidere

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"Il battito d'ali di una farfalla nella foresta amazzonica può scatenare un uragano nell'altra parte del mondo"