LEGENDA 4 DUMMIES
sabato 29 marzo 2008
QUESTIONE DI EQUILIBRIO
lunedì 2 luglio 2007
SENSAZIONI DI PANCIA
Ho notato che quando sto in moto stringo la pancia per "tenermi" meglio, quando sono stressata la stringo involontariamente per la tensione, quando rido davvero tanto la pancia mi fa male, ma è un dolore dolce, come quello dell'agitazione che si prova quando si è innamorati.La pancia è lo specchio del nostro essere e ci dice anche quello che non vogliamo sentire, ci dice quello che proviamo realmente, più della testa, più del cuore anche. Quando la pancia si stringe c'è sempre un motivo, e non possiamo controllare quello che proviamo, lo proviamo e basta, magari non capiamo perchè, ma succede ed è bello così, perchè nasce da dentro, dal nostro profondo, dal nostro corpo che ci parla.
Dovremmo ascoltare di più la nostra pancia, mettendoci una mano sopra, chiudendo gli occhi e sentendo il calore che si crea, anche ora posso farlo ed è un momento solo mio, in cui sono con me stessa, concentrata sulle mie sensazioni...
martedì 12 giugno 2007
STASERA...
Un buon piatto di tortelli di patate semplici, col burro e salvia, una media chiara e mi sento già leggera, persa nei discorsi più o meno seri, con una risata sempre pronta a scoppiare, senza imbarazzi, senza timore di essere giudicata, serena e tranquilla come sempre in queste serate improvvisate (sono sempre le migliori). Stasera ho voglia di moto, ho voglia di correre nel vento, di tendere le braccia in fuori e far finta di volare. Voglio correre con la musica nelle orecchie e cantare a squarciagola, guardare venere splendere nel cielo e sentirmi VIVAAAAAA.
Tough, you think you've got the stuff
You're telling me and anyone
You're hard enough
You don't have to put up a fight
You don't have to always be right
Let me take some of the punches
For you tonight
Listen to me now
I need to let you know
You don't have to go it alone
And it's you when I look in the mirror
And it's you when I don't pick up the phone
Sometimes you can't make it on your own
We fight all the time
You and I...that's alright
We're the same soul
I don't need...I don't need to hear you say
That if we weren't so alike
You'd like me a whole lot more
Listen to me now
I need to let you know
You don't have to go it alone
And it's you when I look in the mirror
And it's you when I don't pick up the phone
Sometimes you can't make it on your own
I know that we don't talk
I'm sick of it all
Can - you - hear - me - when - I -
Sing, you're the reason I sing
You're the reason why the opera is in me...
Where are we now?
I've still got to let you know
A house still doesn't make a home
Don't leave me here alone...
And it's you when I look in the mirror
And it's you that makes it hard to let go
Sometimes you can't make it on your own
Sometimes you can't make it
The best you can do is to fake it
Sometimes you can't make it on your own
lunedì 14 maggio 2007
MANI E PIEDI
I miei contatti col mondomi tengono stretta ai sostegni
per non cadere
per assecondare la manovra
per poter correre nel sole.
Cerco di dosare il vento
di trovare il giusto equilibrio,
è tutta una ricerca di equilibrio:
il viaggio,
il vestito,
lo spirito.
Quello che importa meno,
a differenza del tutto,
è la meta:
quello che conta è il viaggio.
E' come tieni le mani,
come i piedi,
come ti aggrappi al tuo sostegno,
piega dopo piega,
curva dopo curva
e la musica del motore nelle orecchie.
lunedì 23 aprile 2007
DOMENICA
"Sentì la spinta del motore e il senso di gravità compresa dell'accelerazione. Aveva strada davanti, sotto e dietro alle spalle, e nonostante tutto Lysa era ancora lì, docile e arrendevole nelle pieghe delle curve, presente e assente, tuttavia incollata a lui per ricordargli suo malgrado che esisteva" [da "Niente di vero tranne gli occhi" di G. Faletti]