LEGENDA 4 DUMMIES
lunedì 28 luglio 2008
PARADISO
sabato 29 marzo 2008
QUESTIONE DI EQUILIBRIO
venerdì 7 marzo 2008
CUORE VIOLA
Sono quasi due anni che non mi interesso più del calcio e della mia squadra del cuore, ma ieri sera ho visto quasi tutto il secondo tempo di Fiorentina-Everton. La partita mi è piaciuta molto, non solo per il risultato, ma anche perché riuscivo a vederla senza essere troppo coinvolta, ero contenta se la Fiore faceva una bella azione, commentavo gli interventi sempre con obiettività, come ho sempre fatto. Del resto sono sempre stata una tifosa di quelle "sportive", anche perchè in tutta la vita non ho MAI visto la mia squadra vincere uno scudetto o una coppa di spessore internazionale, quindi non è che ci si può elevare più di tanto essendo abituati a costruirsi sulle gambe ogni piccolo successo.
Ieri sera ho rivisto le svirgolate di Dainelli, le papere di Donadel ed ho detto: "vedo che in due anni non è cambiato niente...". Però poi ho visto una bella squadra combattiva fino all'ultimo, con il bel gioco di Prandelli, con copertura degli spazi a tutto campo (tranne qualche pecca sulla fascia sinistra) e mi sono goduta proprio lo spettacolo, pensando che in fondo è solo un gioco, ma il mio cuore non potrà che essere di un unico colore...
giovedì 6 marzo 2008
STEREOTIPI
In che anno siamo? Ah già: 2008! E come mai ci sono ancora tanti preconcetti, tanti stereotipi rispetto al ruolo dell'uomo e della donna? Forse perché la gente è stupida? Forse perché non vuole guardarsi intorno e vedere che il mondo è cambiato? Forse perché l'indipendenza femminile fa paura?
Magari per tante donne si va all'eccesso opposto e si comportano come e peggio degli uomini, a volte, soprattutto quando hanno potere. Ma quello lo hanno sempre avuto, in effetti. Così come ci sono ancora uomini che considerano degradante lavare i piatti o pulire casa, perché non spetta a loro.
Secondo me tutto ha origine, come sempre, nell'infanzia, in come cresci, nei giochi che fai, perché fin da subito ti insegnano che ci sono giochi da femmine e da maschi, addirittura COLORI da femmine e da maschi. Queste sono solo imposizioni belle buone e si possono vedere ogni giorno, nel modo diverso in cui vengono trattati i bambini in quello che è concesso ai ragazzi e non alle ragazze.
Personalmente il mio gioco preferito era il Lego, non come quello di oggi dove è già tutto costruito, ma i mattoncini colorati, che potevano diventare tutto quello che volevo. Mi piaceva correre con un pallone in un prato, rotolarmi nel fango, sporcarmi le mani, essere libera. Mi piace(va) il blu e non il rosa. E per questo non sono meno femminile delle altre donne, anzi, credo di avere delle risorse in più per avere sviluppato anche il mio lato "maschile". Così come anche i maschi dovrebbero ascoltare di più la loro parte "femminile" e quando lo fanno sono meravigliosi!
giovedì 26 luglio 2007
RELAX
E' bello riceve le foto delle vacanze degli amici, vedere posti dove non sei mai stata e cercare di percepirne gli odori attraverso le immagini e i racconti, i piccoli aneddotti che rendono ogni cosa speciale. Quando vedi le foto è gli amici ti portano un po' di quello che hanno visto, del loro punto di vista di quello che li ha colpiti, del momento in cui l'hanno scattata e perchè, i commenti che sono stati fatti e magari le risate che si sono fatti. Quindi le metto qui, come una finestra da cui affacciarsi ogni volta che si vuole respirare un po' di relax o, magari, per suscitare qualche emozione.
Queste cosa potrebbero suscitare?
giovedì 21 giugno 2007
RESPIRARE A COLORI
Una breve passeggiata mattutina
mi porta vicino a casa
tra i suoni ovattati del risveglio
si sente in lontananza
attività frenetica
Tornando, i suoni
e i colori
si fanno più vivi
Ma solo alzando gli occhi al cielo,
spostando la prospettiva usuale
nel sole del mattino
una nuvola solitaria
coi 7 colori
Non sembra vera
e la guardo ancora
finchè non sorrido
nel godere di questo momento
solo mio
Continuo a guardarla
come se non fosse vera
la immortalo
per tenerla
per sorridere ogni volta
lunedì 23 aprile 2007
DOMENICA
"Sentì la spinta del motore e il senso di gravità compresa dell'accelerazione. Aveva strada davanti, sotto e dietro alle spalle, e nonostante tutto Lysa era ancora lì, docile e arrendevole nelle pieghe delle curve, presente e assente, tuttavia incollata a lui per ricordargli suo malgrado che esisteva" [da "Niente di vero tranne gli occhi" di G. Faletti]